In un tranquillo quartiere residenziale di South West London, dietro la facciata di una dimora in stile Arts and Crafts dell’epoca edoardiana, prende forma una casa dove arte, artigianato e luce dialogano in perfetto equilibrio. Questa residenza è il risultato dell’incontro tra una coppia cosmopolita – lei artista, lui collezionista appassionato – e una visione comune di eleganza, funzionalità e attenzione sartoriale per ogni dettaglio. Il progetto porta la firma di due studi londinesi: Gunter & Co per gli interni e Harper Latter Architects per la parte architettonica.
Reduce da una ristrutturazione in India, la committenza conosceva bene le dinamiche di un intervento complesso: così, da un semplice spostamento della scala interna, il progetto si è evoluto in una trasformazione radicale. Demolita l’intera casa, fatta eccezione per la facciata storica, è nata una residenza che riflette una visione tanto personale quanto eclettica, arricchita da viaggi, collaborazioni e una forte sintonia progettuale. Un esempio di come l’architettura d’interni possa farsi racconto, restituendo uno spazio che rispecchia in pieno l’identità di chi lo abita.

Distribuita su quattro livelli, la residenza ospita cinque camere da letto con bagno en suite, un’ampia zona giorno open space al piano terra, che comprende cucina, sala da pranzo e un soggiorno affacciato sul giardino attraverso grandi vetrate a scomparsa. Completano il piano un ufficio, uno studio d’artista, una palestra e una sala preghiera. Al livello interrato trovano invece spazio un’area cinema, una cantina e locali di servizio. L’intero impianto è pensato per offrire una continuità visiva e materica tra gli ambienti, con finiture pregiate che si estendono senza soluzione di continuità da uno spazio all’altro, contribuendo a creare un’atmosfera calda e raffinata, raccolta e luminosa.

La palette cromatica gioca con sfumature neutre e calde, esaltando la matericità dei materiali naturali: intonaci a calce lucidata, legno di rovere, bronzo, marmo Emperador bianco, quarzite Taj Mahal e Dover White. Ogni superficie è pensata per accogliere e valorizzare una collezione d’arte in continua espansione, con opere provenienti da artisti internazionali, in perfetto dialogo con arredi su misura realizzati in collaborazione con artigiani indiani. Dalla grande scala a spirale in legno che funge da cuore della casa al sistema integrato che nasconde l’impiantistica audio, ogni elemento è calibrato per generare un senso di armonia e pace.
La zona giorno, completamente aperta sul giardino e circondata da grandi aperture, è definita da una palette di toni neutri e terrosi, con un pavimento in cemento spazzolato color sabbia che unifica e avvolge lo spazio. La cucina, più raccolta e intima, riprende le stesse tonalità, con un’isola centrale affiancata da sgabelli imbottiti che disegnano un punto d’incontro informale e funzionale. Al piano interrato, la sala cinema è caratterizzata da una parete blu profondo e da un grande divano color panna, arricchito da cuscini nei toni dell’ocra e del blu. Accanto, la cantina per i vini si presenta come una vetrina scenografica, uno scrigno dorato che custodisce pregiati gioielli enologici. Nella zona notte, la camera padronale è dominata da un ampio letto con testiera in tessuto, arricchito da tappeti e cuscini coordinati. Il bagno en suite, rivestito in marmo e materiali naturali, riprende i toni delicati e terrosi della palette della casa, confermando ovunque l’unità visiva e materica del progetto.
Luogo: Londra, Regno Unito
Completamento: 2024
Superficie lorda: 1.115 m2
Progetto architettonico: Harper Latter Architects
Progetto degli interni: Gunter & Co
Appaltatore principale: Lifestyle Projects
Consulenti
Strutture: Elliott Wood
Illuminazione: Atrium
Paesaggio: Charlotte Rowe
Fotografie: Kensington Leverne, courtesy Gunter & Co
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